Concorso di Poesia – L’Inesauribile Segreto – Edizione 2025 – “Le Rovine” – Marzabotto

Visto il grande successo dell’edizione precedente (con tema “la follia”, potete trovare info e poesie selezionate qui), eccoci a presentare la nuova edizione 2025 del concorso di poesieL’inesauribile Segreto“. Quest’anno il tema scelto è “le Rovine“. Se volete partecipare, inviare le vostre poesie e mettervi in gioco, di seguito trovate tutte le informazioni necessarie, il regolamento e la modulistica per partecipare.

REGOLAMENTO DEL CONCORSO DI POESIA “L’INESAURIBILE SEGRETO”

II EDIZIONE 2025 “LE ROVINE”

Art.1 OPERE AMMESSE AL CONCORSO

Sono ammesse al concorso poesie inedite in lingua italiana di autori maggiorenni. Si considerano inedite anche le poesie pubblicate unicamente sui canali social personali degli autori. 

        Il tema della presente edizione del concorso è “LE ROVINE”, declinato in ogni sua forma.

Si può concorrere con un massimo di 2 poesie di lunghezza non superiore ai 25 versi ciascuna, che non siano state già premiate in altri concorsi. Ciascuna poesia verrà valutata singolarmente.

Art. 2 MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione al concorso è gratuita. Occorre compilare in ogni sua parte la scheda di partecipazione e inviarla/consegnarla agli organizzatori, con le stesse modalità di invio/consegna previste per i  testi

I testi, corredati dai dati identificativi dell’autore (nome, cognome), devono essere accompagnati dalla scheda di iscrizione e dalla copia della carta d’identità dell’autore, dovranno pervenire entro le 24.00 del giorno 2 giugno 2025 in una delle seguenti modalità:

  • via e-mail al seguente indirizzo di posta elettronica: artevalidapromotion@gmail.com, citando in oggetto il titolo: “Concorso di poesia 2025”
  • in forma cartacea presso la Biblioteca Comunale di Marzabotto, via Aldo Moro 2, 40043, Marzabotto, Bo, negli orari di apertura

Non saranno prese in considerazione le poesie che arriveranno fuori tempo massimo.

Ciascun autore potrà accompagnare i testi con una breve descrizione autobiografica, non obbligatoria e non superiore alle 7 righe.

Art. 3 GIURIA

Le poesie presentate saranno valutate a insindacabile giudizio da una Giuria formata da esponenti locali della cultura e della docenza. Le attività della giuria sono rigorosamente riservate. Non sarà accolta nessuna domanda dei concorrenti volta a conoscere e/o contestare le opinioni espresse dai Giurati. 

La giuria provvederà a eseguire la selezione delle 10 poesie vincitrici.

I criteri fondamentali che saranno adottati per la selezione della giuria saranno l’originalità dell’opera poetica, le caratteristiche stilistiche e l’efficacia di trasmissione del messaggio. 

Art. 4 PREMIAZIONI

Sono previsti i seguenti premi:

 per le prime 10 poesie classificate:

  • esposizione in un’installazione creativa durante la Marzanotte, notte bianca a tema artistico che si svolgerà il 28 giugno 2025 nel Comune di Marzabotto
  • premiazione aperta al pubblico durante il medesimo evento, con performance aperta al pubblico a cura dell’Associazione Laboratorio per l’Arte e degli artisti di Arte Valida
  • realizzazione, nel periodo successivo alla premiazione, di una performance aperta al pubblico presso l’area archeologica del Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto a cura dell’Associazione Laboratorio per l’Arte e degli artisti di Arte Valida
  • pubblicazione on line dei testi sulla pagina Instagram arte_val.ida e sul sito dell’Associazione Laboratorio per l’Arte
  • pubblicazione cartacea in antologia delle poesie vincitrici (agli autori sarà donata una copia, altre copie potranno essere eventualmente acquistate)

La premiazione avrà luogo presso i locali della Sala Civica adiacente alla Biblioteca Comunale di Marzabotto, via Aldo Moro 2, Marzabotto (BO).

La Giuria durante la valutazione potrà assegnare ulteriori riconoscimenti e premi ai vincitori o ad altre opere poetiche che, pur non essendo risultate vincitrici, siano caratterizzate da particolare originalità, creatività e approfondimento sul tema proposto.

Art.5 – TRATTAMENTO DATI PERSONALI

La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente Regolamento e l’utilizzo dei dati personali trasmessi, in conformità alla Legge 196/2003, esclusivamente, per le finalità connesse al Concorso in oggetto e conservati per il tempo strettamente necessario all’espletamento del suddetto concorso.


Modulistica

I moduli di iscrizione sono disponibili a questo link.

Per comodità qui di seguito trovate la versione testuale:

CONCORSO LETTERARIO

“L’INESAURIBILE SEGRETO”

SECONDA EDIZIONE – ANNO 2025

TEMA “LE ROVINE”

TITOLO PRIMA POESIA ………………………………………………………………

TITOLO SECONDA POESIA ………………………………………………………………

Io sottoscritto:

Cognome/ Nome                         ……………………………………………………………….

Luogo e data di nascita             ……………………………………………………………….

C.A.P. e Comune di residenza           ………………………………………………………………..

Via/Piazza e n. civico             ………………………………………………………………..

Recapito telefonico (fisso /cell.)         …………………………………………………………

E -mail:           ……………………………………………………………

dichiaro:

  • che i testi sono frutto del mio ingegno e inediti
  • di avere preso visione del regolamento del concorso
  • di accettare le condizioni del bando di concorso ed il giudizio insindacabile della giuria
  • di autorizzare al trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.lgs. 101/2018 in materia di privacy,esclusivamente finalizzato al concorso in oggetto
  • di prestare il consenso alla ripresa audio/video di me medesimo e della performance avente per oggetto la mia poesia e di autorizzare alla diffusione delle riprese con qualsiasi mezzo e su qualsiasi canale, compresi i social, ai sensi degli artt. 96 e 97 L. n. 633/1941 . 
  • di autorizzare alla diffusione delle poesie inviate per il concorso attraverso i social, a mezzo stampa o con qualsiasi altro mezzo, purché sia indicato l’autore e di non pretendere alcun compenso economico per tale diffusione

data _____________ firma   ______________________

Concorso di Poesia – L’inesauribile segreto – Poesie Vincitrici 2024 – La Follia – Marzabotto

Ecco le poesie selezionate dalla giuria nella I edizione del concorso “L’inesauribile segreto” – 2024, con tema “la follia”, promosso da @arte_val.ida in collaborazione con il Laboratorio per l’Arte APS di Marzabotto
Il concorso è stato promosso nella convinzione che ogni essere umano abbia qualcosa di importante da condividere con gli altri, un messaggio che potrebbe far sentire meno solo chi lo riceve, un’idea in grado di portare un nuovo punto di vista, una parola di luce capace di ridare speranza.
È dono degli artisti, e quindi anche dei poeti,  saper “vedere e far vedere” quello che c’è di magnifico nell’esperienza umana, quello che agli altri era forse sfuggito, ma che tutti possono riconoscere come proprio se viene portato alla luce attraverso una forma.

Ringraziamo profondamente tutti i poeti che hanno scelto di fare questo per noi attraverso le loro parole, trattando un tema intenso, delicato e profondo.
La giuria del concorso: Daniele Martinelli, Eloisa Mineccia, Valentina Franco e Valentina Idalghi

Nuova Edizione 2025

Se volete partecipare alla nuova edizione a tema “le Rovine”, trovate qui informazioni sul tema, moduli e regolamento.

Il Tema della Follia

Da un’idea di Valentina Franco, la prima edizione del concorso è stata dedicata al tema della follia, con la seguente motivazione:

“Cento anni fa nasceva un uomo che ha aperto una porta. Dietro c’era infelicità, solitudine, dolore e sopruso. Franco Basaglia ha restituito la parola ai “matti” e con loro all’immenso mondo della follia fino ad allora attraversato solo da artisti/e e poeti/e…”

Franco Basaglia nasce a Venezia l’ 11 Marzo del 1924 e diventa medico e psichiatra. Militante antifascista, vuole portare i principi democratici dovunque, anche nei manicomi. Insieme a sua moglie, Franca Ongaro porta avanti una battaglia per la dignità del malato, cerca di abbattere le gerarchie anche negli istituti. A Gorizia Basaglia mette in pratica le sue teorie e apre i cancelli del manicomio cittadino trasformandolo in una comunità terapeutica, senza usare mezzi violenti come l’elettroshock o strumenti di contenzione. Grazie anche ai suoi studi di filosofia, Basaglia aveva una visione sociale della malattia mentale, non solo clinica: il malessere nasce nel contesto sociale ed è la società che deve prendersi cura dei malati. Il lavoro di Basaglia e Ongaro e di tanti altri collaboratori porterà alle legge Basaglia, la 180 del 13 maggio 1978.

Per le bellissime foto, ringraziate Concetta Balzotti!

Mi ritrovo a saltellare per casa

Mi ritrovo a saltellare per casa

quasi trotterellando

per evitare gli oggetti a terra

– lì dimenticati –

poi mi fermo

come a dire loro

non andate via

restate ancora un po’

ci facciamo compagnia!

ALICE MONDI

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L’inconcepibile 

Oggi vivo quello che sono stata ieri 

oltre al mio presente non conosco. 

Sono coraggiosa, più di quello che immagino 

vivo ogni giorno sul baratro, 

quello che mi separa dall’inconcepibile.. 

non essere lo stereotipo che ci vuole tutti inquadrati in un mondo di quadrati ed io sono un cerchio 

sfuggo 

ed esco da uno schema. 

Una fatica non gratuita 

tanto impellente quanto dolorosa. 

Prima il buio, poi la luce 

in un territorio dove abita un linguaggio incomprensibile ai più dove non esistono orari, abitudini, regole 

dove abbraccio la mia sofferenza e la mia gioia 

ballando, cantando, urlando e piangendo quando voglio io, senza rispondere a comandi altrui. 

Questo spaventa, fa paura.. 

la chiamano follia 

hanno bisogno di dargli un nome, 

ma.. 

chi sono i folli?!?!

SIMONA VETTI

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Voglio fiori sulla mia tavola 

ormai ho preso il vizio 

da bravo lupo spelacchiato, inquieto e selvatico 

che ogni mercoledì  

mi viene il ghiribizzo 

di fare la matta  

esser sciocca nei giorni dispari 

e fregarmene dei traguardi da raggiungere e dei vestiti puliti. 

Prendo un vasetto 

tutto pieno di fiori e lo metto 

sulla mia testa, come una tazza: a fianco delle carte in un mazzo 

in bella vista, la tocca! 

Come un animaletto in gita di piacere esco a Bologna 

Che poi, messi come me, ce ne sono tanti. 

Che bello esser quel che mi va 

Un giorno sana 

L’altro giorno per di là 

In cerca di un centro 

Che oscilla con me dentro.

DILETTA ROCCA

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IL CERVELLO

Il cervello fa la guardia

alla sopravvivenza

alla conservazione

e obbedisce

Obbedisce alle regole

Uccide l’altro

per salvare sé stesso

Mentre Dio osserva

sgomento

Perde l’uomo

l’umanità

unico senso del vivere

Chi siamo davanti

alla scelta del dolore?

A lui! a te!

Non a me! Non a me!

Essere disertore

Ecco il coraggio

Un po’ di umanità che affiora…

Inorridire di fronte alla violenza

Impazzire davanti all’ orrore

Unica sanità di mente.

PATRIZIA PIRAZZINI

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Mai piu’

Non sono più quella che ero.

In un giorno di settembre, come tanti, qualcosa si è rotto dentro di me.

La luce si è spenta, il vuoto enorme che sento non riesco a riempirlo con nulla.

Come un pozzo senza fondo.

A volte piango lacrime che vorrebbero urlare tutto il mio dolore, il mio star male, la mia solitudine.

E’ tutto inutile, non sarò mai più quella che ero.

Ora, quella che ero è diventata matta.

Matta come molti ci definiscono.

MILENA LAMANDINI

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La Follia

Stare seduti ore

a fissare il nulla alla finestra.

Svegliarsi stanchi

facendo fatica a trovare un sorriso

da regalare ai nostri figli come buongiorno.

Correre a casa,

ancora una volta in ritardo,

ancora una volta non riuscendo

a cenare con la propria famiglia.

Urlare al mondo

il proprio dolore.

Distesi nel letto,

senza sapere il giorno e l’ora,

senza ricordare bene cosa si è fatto ieri

e cosa abbiamo da fare nel nostro domani.

Non avere, in realtà, nemmeno la consapevolezza di essere

in un letto di ospedale

considerati dei pazzi

dalla società.

Da una società formata da gente

non come te, che sei diverso, che sei crollato,

ma di gente normale, forte, dinamica,

che nella sua eccezionalità

è capace di ferire,

è capace di uccidere,

di organizzarsi per formare eserciti,

di pilotare aerei che sanno portare in luoghi meravigliosi,

ma anche aerei che tolgono la vita, che rasano al suolo speranze.

Nella sua genialità questa società

strappa i sorrisi

anche a chi

è ancora capace di svegliarsi donandoli.

CHIARASTELLA ALICCHIO

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Hunsur 

Qui…  

boati incredibili entrano nei miei occhi 

visioni ancestrali, abbagliano le mie sensazioni.  E nella mente 

visioni antiche, rammentano il mio destino.  Pozzi di vite  

sprofondano nel mio corpo 

che ancora una volta osa 

osa e vive  

CIRO RISCETTI

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Dalla follia alla vita…

Il tempo scorre 

come un uomo ammantato 

vuole nascondere i raggi di sole 

con il suo mantello tic tac, tic tac, tic tac…..

Chiusi in gabbia, sguardi vuoti

giornate fintamente colorate

non ci possono essere colori

nelle giornate tutte uguali.

Mi spoglio, inizio a correre a folle velocità

la paura oltre il limite.

L’amore folle tutto vuole, tutto prende

sincero, disperato, intenso

che brucia come il fuoco dell’eternità.

Adesso posso sentire Anima

mi parla, esplode, vuole comunicare, vuole sperimentare:

dalla follia alla vita,

dalla vita alla follia.

LAURA SOLINAS

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Da ERASMO a “Orwell”

Ogni viaggio sprofonda là

in quel tempo che consuma la mente

dentro alla coscienza che inventa,

viaggi nell’abbecedario libera-mente.

Sconfinati confini all’innocenza devono

ora, ahimè non fanno primavera

ma eterei labirinti stellati 

che stracciano le vampe dell’autonoma-mente

ma, un elogio non rinsavisce

è sinceramente trasparente

come una ninfa…da cristallina sorgente.

Non confondo la barba con sapienza

né il senno per la brama del pomo

né la stoltezza dell’eterna giovinezza,

ma la follia dell’abbaglio pugnace

del furore amoroso che brucia ogni attesa

del rivoltare il cappello ad altra luna

di lanuggine brumosa che usura la luce,

ma guada quel fiume!

di là si chiama follia…là è vita

la sua tirannia la tua bellezza

la follia di una lacrima…sparsa dall’emozione

“Per vedersi davvero e continuare a guardarsi”

VILLIAM COMELLINI

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MUORE ANCHE L’INVERNO

Muore anche l’inverno:

mentre cadono le api

prolificano le cimici

annidiate nelle tende.

Si schiudono opachi

delle rose i boccioli,

come la brina in comunione

con la sabbia del deserto,

che per loro alternata posa

si fanno neri e menci.

Fuori tana tutti sono cenci,

provati da quell’andirivieni

gli animali, dacché letargo

muta a perenne dormiveglia,

e del gallicinio

s’ode l’eco al tramonto,

talmente folle è la sorte,

ch’a morir è pure la morte.

RICCARDO BATTISTINI

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A FIOR DI PELLE

Le mie mani sfiorano l’acqua fresca del lago scivolando sulla superficie calma e luccicante,

rassicurante

Nascondeva nella sua imperscrutabile profondità

Una inaspettata fangosità, melma mi imprigiona e presto mi attanaglia

Mi scivola addosso la solitudine

Lo vivo al confine della mia pelle

TATIANA MARRA 

Maria – Sul palcoscenico, la vita – Recensione

Vi abbiamo promesso una recensione al mese e una recensione al mese avrete.
Noi siamo uomini (e donne) tutti d’un pezzo (normale, visto che dopo un po’ le vertebre iniziano a saldarsi una con l’altra).
Smetto con queste battute e vi lascio alla recensione offertaci da Morgana di questo film su Maria Callas.


Regia di Pablo Larraín. Un film con Angelina Jolie, Pierfrancesco Favino, Alba
Rohrwacher, Haluk Bilginer, Kodi Smit-McPhee Genere Biografico, – Germania, USA, Emirati Arabi
Uniti, Italia, 2024, durata 123 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 gennaio 2025 distribuito da 01
Distribution.


La sfida per Pablo Larrain in questo film è quella di raccontarci, qualcosa di diverso
su Maria Callas, qualcosa che non sapevamo, qualcosa che non è stato ampiamente
discusso e documentato. Ebbene, l’aspetto del regista cileno (peraltro non nuovo
alle pellicole biografiche) che incuriosisce in questa biografia è sicuramente
l’immagine della Callas in quanto donna, non solo voce, come sostiene Onassis nel
film: una donna non più giovane che si trova a fare i conti con una vita di successi,
ma anche di solitudine profonda dal punto di vista umano. Larrain gioca infatti sul
dualismo: Callas (voce divina) e Maria ( donna che vorrebbe solo essere amata),
all’interno di una riflessione sul passato a tratti allucinata, a tratti malinconica e
realistica. Consapevole di avere già giocato la partita della vita, Maria tenta fino
all’ultimo di ricostruire un passato che, per ovvie ragioni non può tornare e pur di
non arrendersi alla realtà trascura le sue condizioni di salute, inghiottendo quantità
eccessive di medicinali e non ascoltando le uniche persone che le hanno mostrato
l’affetto più simile a quello di una famiglia, Ferruccio e Bruna. In effetti Larrain pare
essere riuscito nel suo intento aprendo la visione del film sia a chi non conosce nulla
della Callas, sia a chi l’ha amata come Divina.

Per altri approfondimenti e altre recensioni (che continueranno ad arrivare!), ecco qui il link.

The Substance, quando la violenza sulle donne è un frutto della società – Recensione

Recensione del film The Substance offertaci da Morgana. The Substance è un film del 2024 scritto e diretto da Coralie Fargeat, al suo primo film in lingua inglese. Il film è formalmente catalogato come orrore, drammatico, fantascienza, thriller.

Ciao, sono l’editor di questo articolo e non ho visto il film, ho preso due immagini a caso da google e spero non siano spoiler

Da alcune settimane ormai la seconda produzione della regista Coralie Fargeat ha raggiunto al box office la cifra di 1.9 milioni di euro e sta facendo molto parlare di sé; in primo luogo per la protagonista, Demi Moore (Elisabeth Sparkle) a lungo assente dagli schermi ed ora sotto le luci dei riflettori per questa comedy body horror in cui Elisabeth è una stella del mondo dello spettacolo, che alla soglia dei 50 anni si trova ad essere un prodotto di scarto degli studi televisivi e che, in preda alla disperazione ed alla solitudine più assolute accetta di sottoporsi ad un misterioso trattamento genetico per “creare” una versione migliore di sé, interpretata a sua volta da Margaret Qualley, nel film, Sue.

Ciò che accompagna tutto il percorso di Elisabeth-Sue è lo sguardo giudicante e violento della gente che pretende ed esige sempre e solo perfezione e divertimento, che non esita a sostituire Elisabeth con Sue in quanto incarnazione di quegli  unici ideali di bellezza socialmente accettati e che si scaglia con tutta la rabbia possibile contro ciò che identifica come “brutto” o diverso. Le ferite fisiche ed emotive di Elisabeth provengono da quegli sguardi  (su cui insistono le inquadrature) di disprezzo, da quelle parole affilate come lame e da quella solitudine in cui risulta relegata fin dalle prime scene: un difetto cromatico (il cappotto giallo)  in un’immagine sociale piatta e uniformata.

Certo, nel film si parla tanto di corpo, tagliato, mutilato,  trasformato, ma dietro a queste situazioni estreme c’è la tacita distruzione emotiva di chi non è più utile alla società, di chi è un ingombro e un peso di cui disfarsi al più presto, di un essere umano che diventa oggetto e che non riceve mai né una parola né un gesto di comprensione, bensì solo di denigrazione, simboleggiata dalla scatola di inutili cianfrusaglie e “regali” consegnata a Elisabeth alla fine della sua carriera. Forse se qualcuno l’avesse semplicemente ascoltata e non solo giudicata, se qualcuno avesse visto al di là della popolarità e delle forme perfette, Elisabeth avrebbe intrapreso un’altra strada, certo non senza difficoltà, ma questa volta non più sola.




Per altri approfondimenti e altre recensioni (che continueranno ad arrivare!), ecco qui il link.

” E adesso parlo io” – Concorso di monologhi teatrali del Laboratorio per l’Arte – II edizione

Regolamento del concorso di monologhi teatrali che si terrà domenica 17 novembre 2024 a Marzabotto.
Di seguito tutte le informazioni per partecipare, scegliere un monologo e iscriversi.
Anche se non partecipate, ricordate di venire a vedere lo spettacolo in veste di spettatori.

Regolamento


Sezione 1 – Monologhi d’autore

– Il monologo d’autore presentato potrà essere tratto da un testo teatrale, da un film, da un libro, o da qualsiasi altra fonte. 

– Il concorrente dovrà effettuare una preiscrizione, entro la mezzanotte del 12/11/2024, mediante Whatsapp o con comunicazione telefonica al numero 3470027691, indicando autore ed eventuale opera dalla quale il monologo è stato tratto

– Il monologo recitato non dovrà superare i 7 minuti

Sezione 2 – Monologhi inediti

– Il monologo presentato dovrà essere inedito. Si considerano inediti anche monologhi già rappresentati, ma non pubblicati o pubblicati esclusivamente su canali social. 

– Il concorrente dovrà effettuare una preiscrizione, entro la mezzanotte del 12/11/2024, mediante Whatsapp o con comunicazione telefonica al numero 3470027691, indicando l’autore del monologo. Al momento dell’iscrizione, nel caso in cui il monologo sia di autore diverso dall’attore che lo interpreta, dovrà essere presentata una liberatoria per la rappresentazione del monologo, firmata dall’autore del monologo e corredata da una copia del documento di identità dello stesso.

– Il monologo recitato non dovrà superare i 7 minuti

Indicazioni valide sia per la sezione 1, sia per la sezione 2

– La performance verrà giudicata da una giuria selezionata dagli organizzatori e presentata al momento dell’esibizione

– Il giudizio della giuria sarà insindacabile

– Durante la performance si potranno usare oggetti a scelta dell’attore, portati dallo stesso o reperiti in loco

– Sarà possibile esibirsi in costume

– Non sarà possibile usare accompagnamento musicale

– L’iscrizione verrà perfezionata il giorno stesso dell’esibizione compilando un modulo e sottoscrivendo il presente regolamento. Sarà richiesta una liberatoria per l’utilizzo delle immagini (fotografie e eventuali registrazioni durante la serata).

Concorso di Poesia “L’inesauribile Segreto” – Marzabotto

Siamo lieti di presentarvi la prima edizione del concorso di poesia “L’inesauribile segreto”, un’iniziativa che nasce a Marzabotto per permettere agli autori di esprimere la ricchezza che hanno dentro.

Locandina con informazioni sul concorso di poesia “L’inesauribile Segreto” di Marzabotto

“Ho navigato su mari silenziosi,
ora sono finalmente giunto.
È il momento di raccontare il mondo” (@ilgelodipessoa)

Qui sotto trovate la modulistica da stampare e consegnare per partecipare! Sì non si paga nulla: è gratis!

Ovviamente dopo aver stampato il file qui sopra, compilatelo anche, mi ero scordato di dirlo! Però si fa veloce, son proprio due righe!

Qui sotto il regolamento. Se volete lo stampate, lo leggete, sottolineate le parti importanti, lo rileggete, poi coi fogli fate un simpaticissimo origami.
Questo non vi darà punti aggiuntivi per il concorso, ma avrete la mia stima.

Per dubbi o chiarimenti, vi rimando alla nostra pagina dei CONTATTI